** domenica, 27 luglio 2008 **
Ad una persona. Quei giorni perduti a rincorrere il vento a chiederci un bacio e volerne altri cento un giorno qualunque li ricorderai amore che fuggi da me tornerai un giorno qualunque li ricorderai amore che fuggi da me tornerai... mi dici le stesse parole d'amore fra un mese, fra un anno, scordate le avrai amore che vieni da me fuggirai fra un mese, fra un anno, scordate le avrai amore che vieni da me fuggirai... perduto in novembre o col vento d'estate io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai amore che vieni, amore che vai io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai amore che vieni, amore che vai... ("Amore che vieni, amore che vai" - Fabrizio De Andrè)
E tu che con gli occhi di un altro colore
Venuto dal sole o da spiagge gelate
Whispered by Starcatcher
* alle 13:44 - in citazioni, deliridiparole, canzoniepoesie *
*Leggi e lasciami dei commenti (1)...*
*_*_*_*
** martedì, 15 gennaio 2008 **
. . . . . . : : : P A R O L E : : : . . . . . . Amo le Parole. È così. M’innamoro delle Parole. Le Parole sono belle, belle, belle. Troppo belle. Io dico tante Parole, e ne scrivo altrettante. Ma non sono vere. Non tutte. Le Parole sono belle e ipocrite. Sono belle e false. Belle e ingannevoli. Quando Parlo dico mezze verità, o totali bugie. Di rado dico tutta la verità. Questa cosa che sto scrivendo...Sono solo Parole. Vere o false? Reali o fittizie? Lo scrivo perché lo penso o perché è bello? Non sono perfetta. Ma neanche gli altri lo sono. Anche gli altri dicono Parole e bugie. Quindi, perché dovrei credere alle loro Parole? Non posso farne a meno. Amo le loro Parole. E finisco per innamorarmi di loro. Parole, mie amate Parole, la mia consolazione, la mia illusione. Amo le Parole. Come sono belle le Parole, vero? Un uomo saggio ha detto che non si può amare senza parole. Che è una cosa romantica dire “Non ci sono parole per dirti quanto ti amo”, ma che non è vero: perché quello che non si può esprimere a Parole non esiste. Forse ha ragione. E quindi, che male c’è ad innamorarsi della Parole? M'innamoro delle Parole. Ma chi può giudicare il mio amore, chi può dire che non è sincero, o che non è giusto, o che non è reale?
Whispered by Starcatcher
* alle 16:36 - in storie, incubi, deliridiparole, bellissimeillusioni *
*Leggi e lasciami dei commenti (6)...*
*_*_*_*
** lunedì, 03 dicembre 2007 **
Prologo Sarebbe stato impossibile non notarlo. Sedeva immobile su uno degli alti sgabelli, di fronte al bancone della taverna, leggermente in disparte, ma non abbastanza da passare inosservato. Guardava fisso davanti a sé, gelido e altero, stringendo in una mano il bicchiere allungato di vetro opaco e scheggiato, già per metà svuotato del liquido che conteneva, annacquato sidro di qualità scadente. Non parlava, le labbra sottili e rosse erano strette in un’espressione ermetica e gelida almeno quanto lo sguardo; pareva che nessun sorriso, o risata, le avesse mai sfiorate. Gli occhi fissavano lo scaffale alle spalle dell’oste, le bottiglie di liquori e le lunghe file di piatti e bicchieri. Erano acuti e pungenti, le piccole pupille nere scintillavano in mezzo alle iridi. Bicrome. Una era azzurra, un azzurro intenso, profondo, più prossimo al blu del mare in cui si riflette il cielo nelle giornate soleggiate. L’altra era invece chiara, di un grigio cristallino con sfumature metalliche, argentee. Pareva innaturale. I capelli, neri come ali di corvo, arrivavano a sfiorargli le spalle, ed erano trattenuti da un nastro di raso del medesimo colore; erano liscissimi e riflettevano la scarsa luce della locanda. Contrastavano con la pelle bianchissima del viso, esaltavano quei lineamenti appena accennati e delicatissimi, androgini, che lo rendevano simile ad una statua d’alabastro; una perfetta statua dell’Antica Grecia, assolutamente priva di espressione e di passioni, di sentimenti o turbamenti, di dolore o gioia. E nonostante sembrassero possedere la morbida consistenza della pelle umana, chiunque avrebbe giurato che fossero gelidi al tatto. Era vestito con classe ed eleganza, e questo lo rendeva ancora più atipico nell’ambiente squallido e polveroso di quell’infima taverna; le gambe sottili erano intrecciate attorno alle stecche sghembe e traballanti che costituivano le gambe dello sgabello, foderate da attillati pantaloni in velluto infilati in stivali neri, lucidi, alti fino al ginocchio. L’ampia camicia bianca cadeva in mille pieghe sul torace esile, infilata nei pantaloni, decorata con pizzi di raffinata fattura che, agli orli delle maniche, sfioravano le dita flessuose; una piccola gemma di zaffiro incastonata in una cesellata cornice d’argento era appuntata sullo jabot, appena sotto il collo. Non dimostrava più di quindici anni; la giovinezza del viso liscissimo, del tutto privo di barba, era solo in parte smentita dello sguardo, serio, maturo, adulto. Immobile, silenzioso, quel ragazzino era del tutto fuori luogo in quella topaia. Di tanto in tanto le dita tamburellavano sul rozzo bancone, o sul bicchiere tintinnante. Sembrava non sentire le voci sommesse che confabulavano ai tavoli, i borbottii che erompevano talvolta in sferzanti, sorde risate, sembrava non notare gli sguardi torvi, sinistri, che di tanto in tanto gli rivolgevano gli avventori incappucciati.
[...]
Whispered by Starcatcher
* alle 21:17 - in storie, deliridiparole, bellissimeillusioni *
*Leggi e lasciami dei commenti (2)...*
*_*_*_*
** lunedì, 17 settembre 2007 **
Ci sembra innocente D E S I D E R A R E e atroce che l'altro D E S I D E R I "La Luna nel Pozzo", Dany&Dany
Whispered by Starcatcher
* alle 19:01 - in citazioni, incubi, deliridiparole *
*Leggi e lasciami dei commenti (1)...*
*_*_*_*
** sabato, 18 agosto 2007 **
Il cielo preme contro le tue spalle, E cosa si può fare in questo deserto? Non conosco un dolore più forte Che essere vivi tra i molti dormienti. Ma ti metterai ad aspettare Cosa ti porterà Il Tempo, Ti metterai ad aspettare… Belaja Gvardija, dal libro “I Guardiani del Crepuscolo”, di Sergej Luk’janenko
Whispered by Starcatcher
* alle 17:58 - in storie, deliridiparole, canzoniepoesie *
*Leggi e lasciami dei commenti ...*
*_*_*_*
** mercoledì, 23 maggio 2007 **
Piove. Stamattina mi sono svegliata, e un meraviglioso, caldo, sole splendeva su una giornata che, ne ero convinta, sarebbe stata perfetta. Avevo dimenticato le brutte cose successe il giorno precedente, ricoravo solo quelle belle, che erano molte. E anche quelle dei giorni passati. Nel pomeriggio, il sole splendeva ancora, ma il mio umore è già rovinato. Non saprei dire se fosse una tempesta di rabbia furiosa, straziante, oppure una placida pioggia grigia e insistente, monotona, depressa. Ma adesso piove. Almeno il Cielo si è accorto che esisto. Almeno lui. Gli ci è voluto un po', ma infine l'ha capito, e ha smesso di ostentare quel sorriso luminoso che sembra contagiare tutti nonostante la mia infelicità. "Desiderei tanto avere un amico. Qualcuno con cui parlare. Qualcuno da aiutare, magari. Qualcuno che mi aiuti. Qualcuno che mi capisca. Desidero che sia bello, perché la bellezza è un tale sollievo, e al tempo stesso un dolce tormento. Guardandolo negli occhi, mentre gli parlo, vorrei pensare che è bello, distrarmi almeno un momento dai miei pensieri tristi. Qualcuno con cui sfogare la frustrazione, la rabbia, il senso d'impotenza..." Questo pensavo, mentre il cielo ancora sorrideva. E Lui lo ha capito. E presto il suo sorriso è sparito. Il Cielo è bello. E mi sta consolando. Forse non posso aiutarlo, ma lui può aiutare me. Forse non posso guardarlo negli occhi, ma lui mi capisce. Forse solo per oggi. Domani non gl'importerà più nulla di me, ma chissà, domani potrei non averne più bisogno. La cosa importante è che almeno il Cielo si è accorto che esisto. E non credo che sia poco. Il Cielo, in fondo, è più grande di tutti noi, e sono felice che abbia rivolto il suo sguardo proprio verso di me. Che pianga per me. Almeno lui, si è accorto che esisto. G r a z i e , C i e l o .
Whispered by Starcatcher
* alle 17:58 - in storie, incubi, deliridiparole *
*Leggi e lasciami dei commenti (2)...*
*_*_*_*
** giovedì, 26 aprile 2007 **
Basta poco per rovinare una giornata, a volte. Ma altre volte, basta poco anche a farla sembrare lucente... Basta che un barman senegalese ti dica "Hai un bellissimo sorriso". O che un simpatico professore di musica si ricordi il tuo nome, si diverta a chiacchierare con te, e ti inviti ad assistere alla lezione di pianoforte. O che un amico ti scriva "Sai, anche se ti conosco poco, secondo me hai un cuore gigantesco...Devi solo riuscire ad aprirlo..." Tutte queste cose mi son capitate. Non nel corso della vita. Tutte oggi. Si, in fondo oggi è una bella giornata. Un raggio di sole in un giardino invernale. Un soffio di vento di primavera in un giardino morto. Vorrei che anche domani fosse una giornata così bella. Vorrei, per una volta, chiudere un pensiero con la speranza, addormentarmi pensando "Si, domani, domani...Domani le cose cambieranno". Mi piacerebbe pensare ancora "Un giorno lo incontrerò..." sapendo che quel giorno potrebbe essere domani! E allora non vado oltre. E per una volta non voglio sentire parlare d'illusioni. Domani sarà una bella giornata Domani lo incontrerò. Domani avrò lo stesso sorriso bellissimo di oggi, che scalda i cuori di chi lo vede, com'era un tempo. Senza tristezza, senza disperazione. Perché gli Angeli non dovrebbero essere tristi, dovrebbero sempre sorridere, per poter redimere. E io...Io voglio sorridere. Domani sarà una bella giornata.
Whispered by Starcatcher
* alle 21:46 - in storie, deliridiparole, bellissimeillusioni, guuuuu *
*Leggi e lasciami dei commenti ...*
*_*_*_*
** venerdì, 13 aprile 2007 **
"Sai, mi spiace pensare che un giorno litigherai con il mio fidanzato...Voglio dire, non l'ho ancora incontrato, ma già ti sta antipatico!" "Oh, non dire così! Sono sicura che andrò d'accordissimo con il tuo ragazzo, che sarà una persona normale, proprio come te!" Surreale.
Whispered by Starcatcher
* alle 18:44 - in deliridiparole *
*Leggi e lasciami dei commenti (8)...*
*_*_*_*
** venerdì, 23 marzo 2007 **
Pricipessa Triste, che speri e piangi Che sorridi tra la gente, e urli dentro Ma nessuno ti sente. Maschera di gioia, nascondi il dolore Che pietrifica l'anima di chi lo ascolta.
Whispered by Starcatcher
* alle 15:03 - in storie, deliridiparole, bellissimeillusioni, canzoniepoesie *
*Leggi e lasciami dei commenti (2)...*
*_*_*_*
***The White Lily***
...Sussurri...Parole...
Tormenti...Sogni...
Da condividere o forse solo da Raccontare...
Un blog che mescola realtà e fantasia, in cui scrivono Luthien e Sara...il mio D E L I R I O . . .
**Ricordati di Me**
**Tempus Fugit**
**Stagioni**
**Amo**
**Amore**...**My Little Broken, Lui e solo Lui**...**La mia Rosa Nera, Sempre**...**Persone che non meritano di essere amate da me**...**Odio**
*Ipocrisia*Inganno*Ingiustizia***Note dell'Anima**
*Nightwish*Sonata Arctica*Rhapsody*Avantasia* Within Temptation*Blind Guardian*De Andrè*Francesco Guccini* Edoardo Bennato*Angelo Branduardi*MCR*Canti Celtici*Musica Medievale*Canti Gregoriani***Suona per Me**
**Leggere e Sognare**
**J.R.R. Tolkien...sempre...****Sogni**
**L’Amore, bellissima utopia, Speranza di Luce...** I Sorrisi, i Gesti, gli Sguardi...**Incubi**
**La Solitudine...un incubo che è realtà...**La mia doppia faccia...sei sicuro che sia un Angelo? ** Forse sto ingannando me stessa...*PaZzA*...Non poter essere Felice...**La Sostanza dei Sogni**
bellissimeillusioni
canzoniepoesie
citazioni
deliridiparole
enigmi
guuuuu
incubi
lottapolitica
parentesi
storie
**Fiori**
*loading* Gigli nel mio Giardino...
**Le Terre del Sogno**
Black Wings & Crystal Tears**Frammenti**
**Le cose che più desideriamo sono quelle a cui fingiamo di tenere di meno...**
** "Una Favola ungherese racconta di un Violinista il quale suonava con tanta passione che un giorno l'anima l'abbandonò per trasferirsi nel suo Violino...
Da allora, non poté più separarsi dal suo Strumento, perché solo suonando si sentì vivo..." **
**Passato**
**Visioni**
* Credits *
GOoOgle * Images
Miss M * Brushes
Photoshop Brushes * Brushes
LadyDusk * Layout
Dark&GothStickers * Template